
Chiuse le indagini su un altro filone della maxi inchiesta che riguarda la Ausl di Viterbo è "battezzata" negli ambienti investigativi "SANITOPOLI VITERBESE".
Nove avvisi di garanzia consegnati a Giuseppe Antonio Maria Aloisio, Tommaso Rossi, Alfredo Moscaroli, Michele Di Mario, Luca Antonini, Massimiliano Colli, Ivano Paggi, Massimo Ceccarelli e Ferdinando Selvaggini.
Sei le aziende finite nel calderone e che dovranno difendersi e precisamente Panoiva Ict S.r.l., Elecom Coop S.C.S.I., Telbios S.p.a., LTE S.r.l., ISA S.p.a., Italbyte S.r.l.
Pesantissime le accuse che vanno a vario titolo dalla corruzione alla concussione, dalla truffa alla turbativa d'asta.
Un'altra notizia ha però sconvolto gli ambienti investigativi e "sconquassato" la Procura. Non anticipiamo niente perché potrete leggere tutto in esclusiva domani su L'Opinione di Viterbo fatti e circostanze.



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