
“La vicenda accaduta a Tuscania, in provincia di Viterbo, dove una famiglia ha rinunciato all’alloggio assegnatole dall’Ater, rafforza in noi il convincimento che sia necessaria una nuova legge che regolamenti la gestione e le assegnazioni delle case di edilizia economica e popolare”. E’ quanto dichiara l’assessore alle Politiche per la casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo.
“La modifica dell’attuale legge sulle Ater – prosegue Buontempo – che stiamo preparando come assessorato alle Politiche per la casa e che proporremo presto in Giunta, in uno dei suoi articoli affronta proprio il problema della rinuncia a prendere possesso di un alloggio pubblico da parte di chi ne ha diritto. Ritenendo ingiusto che chi rifiuta l’assegnazione di una casa pubblica possa rimanere lo stesso in graduatoria fino a quando non ne trova una di suo gradimento, come se si trattasse di proprietà privata, venendo di fatto ‘premiato’, la nuova norma – conclude – cancellerà il diritto a un alloggio pubblico per chi rinuncia, fatti salvi i casi in cui esistano in famiglia problemi di disabilità o malattie gravi”.



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