
“Da Verona la Lega Nord riparte. Al di là degli scandali per noi resta un esempio il modello amministrativo di molti Comuni del Nord”.
“E’ stata una tornata elettorale, questa delle amministrative 2012, difficile per i partiti tradizionali. Anche per Lega Nord, partito a cui siamo legati da rapporti d’amicizia e di scambio di idee e modelli amministrativi. C’è però un punto da cui la Lega può ripartire: la vittoria di Flavio Tosi nella sua Verona”, così Umberto Fusco (coordinatore provinciale di Lega Federalista).
Il successo di Verona è un dato al quale Lega Federalista guarda con molto interesse. Un grande partito, e la Lega Nord lo è oltre a essere il più antico partito italiano in Parlamento, deve trovare la forza per uscire dalle crisi e rigenerarsi. Gli errori sono da attribuire sempre alle singole persone. L’idea della Lega Nord, soprattutto sul tema del federalismo e della responsabilizzazione degli amministratori locali, è per Lega Federalista un punto essenziale da cui partire per il rilancio di tutta l’Italia. Il dibattito interno al Carroccio potrebbe aprire una nuova era. In tale prospettiva Lega Federalista apprezza quanto dichiarato dallo stesso sindaco di Verona: “C’è una Lega Nuova. Un modo diverso, nuovo appunto, di fare politica - spiega Tosi - meno ideologico, più pragmatico. Perché gli slogan possono anche andare bene, ma poi i cittadini ci votano sui fatti”.
“In questi ultimi mesi di lavoro – continua Umberto Fusco - sul territorio della Tuscia ci siamo spesso consultati con amici del Carroccio. Sono depositari di un sapere amministrativo importante. Molti di loro sono veri e propri uomini del fare. E’ questo che ci serve in questa congiuntura economica difficile. Occorre battere strade produttive, quelle del modello Nord. Viterbo deve fare molta strada se vuole diventare un capoluogo di provincia importante. Se non si metterà in moto rischia lo spopolamento, esattamente come accaduto a molte zone del Sud Italia. Lega Federalista crede che un’azione amministrativa seria in ogni Comune sia l’unica strada per mettere a tacere rigurgiti secessionisti, che non condividiamo e contro i quali saremo sempre schierati. Il federalismo è dunque la soluzione a un divario del Paese evidente, è la strada maestra per responsabilizzare e spingere al fare gli amministratori locali di ogni latitudine e longitudine. Con soddisfazione guardiamo alla vittoria di Tosi e continuiamo con fiducia a coltivare i nostri rapporti di amicizia e scambio con gli uomini della Lega Nord. In un momento in cui altri partiti tradizionali cercano di cambiare pelle crediamo che sia più dignitoso rigenerare partiti già esistenti piuttosto che travasare il vecchio dentro nuovi contenitori. E’, forse, questo l’unico modo per contrastare il preoccupante avanzamento dell’antipolitica o se volete della politica del “vaff......”. Quella sì che rappresenta una triste prospettiva per il futuro”.
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