
I Carabinieri della Stazione di Vejano, comandati dal Maresciallo Grella, a conclusioni di indagini hanno tratto in arresto, per abbandono di persone incapaci, due fratelli di 61 e 59 anni, entrambi residenti a Roma.
Nel dettaglio, i Carabinieri della locale Stazione, a seguito di segnalazione di una assistente dei servizi sociali del Comune di Vejano, si attivavano immediatamente poiché veniva riferito loro che in un’abitazione del luogo vi erano due donne, madre e figlia di 85 e 50 anni, entrambi invalide civili, che versavano in grave stato di abbandono.
In brevissimo tempo, i Carabinieri riuscivano ad acquisire varie informazioni sulle due donne, portandosi sul posto unitamente all’assistente sociale del Comune di Vejano, per effettuare un immediato sopralluogo.
Giunti nell’abitazione, i militari dell’Arma hanno constatato lo stato di abbandono delle due donne, e le condizioni di completo degrado igienico-sanitarie in cui le stesse erano costrette a vivere, indescrivibile per i dettagli ed risvolti a dir poco raccapriccianti. Addirittura vi erano abbondanti infiltrazioni di acqua piovana dal tetto.
L’indagine dei Carabinieri di Vejano si è conclusa con l’arresto dei due uomini, figli dell’anziana donna e fratelli della 50enne, poiché gli stessi risultavano amministrare legalmente le due donne, percependo mensilmente l’assegno di accompagno di diverse centinaia di euro erogato dall’INPS, ma in realtà le lasciavano versare in un totale degrado, senza ottemperare nemmeno alla minime esigenze, ricordandosi solo una volta al mese, più o meno, di farsi vivi a Vejano dalle due povere malcapitate, disinteressandosi completamente dello stato pietoso in cui le poverette si trovavano.
Particolarmente gravoso è stato poi l’onere dei servizi sociali del Comune di Vejano che hanno provveduto immediatamente e con gravissime difficoltà al ripristino delle condizioni di vita decorose in favore delle due donne.
Dopo le formalità di rito i due arrestati sono stati posti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni come disposto dall’A.G. di Viterbo.


