
“La Festa della Madonna del Monte è un emozionate momento di partecipazione popolare che si ripropone immutato da oltre 500 anni. Una tradizione storica che ha fatto diventare quest’appuntamento una delle feste più belle della regione, in grado di attirare un numero sempre crescente di visitatori e turisti affascinati dai carri allegorici, dalla devozione e dal trasposto con cui i martani ogni anno, da secoli, vivono questa meravigliosa manifestazione”. Lo ha detto Angela Birindelli, Assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio, partecipando alla Festa della Madonna del Monte che si è tenuta oggi a Marta alla presenza del Vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, il Sindaco di Marta Lucia Catanaesi ed altre personalità istituzionali.
La festa della Madonna del Monte, che si celebra ogni 14 maggio, ha conservato la struttura arcaica dei riti di offerta delle primizie primaverili su uno sfondo di religiosità popolare.
“Promuovere il valore culturale e turistico della nostra provincia – ha aggiunto l’assessore Birindelli – è fondamentale per tutelare e diffondere le tradizioni locali e la bellezza dei nostri territori. Sono certa che l’entusiasmo, la passione e l’impegno con cui i martani vivono questo evento riesca a coinvolgere positivamente i tanti visitatori presenti e possa divenire un forte volano di crescita e sviluppo per tutto il territorio dell’alta Tuscia”.
Le origini della festa si perdono nella notte dei tempi e nella leggenda, ma è possibile rintracciare una mescolanza di elementi sacri e profani che ci riportano ai riti etruschi della fecondità e del ciclo delle stagioni e alle celebrazioni in onore delle dee Maia e Cerere, divinità della primavera, delle primizie e dei raccolti.
“Voglio esprimere i miei complimenti al Sindaco di Marta, Lucia Catanesi – conclude l’assessore – per l’importante lavoro svolto in favore di questa manifestazione. Un evento che negli ultimi anni è cresciuto notevolmente dal punto di vista qualitativo ed ha acquisito un ruolo di assoluto prestigio tra gli appuntamenti culturali più apprezzati del Lazio”.




