Mesi d’impegno e cinque fasi di incessante lavoro. Ma alla fine l’orfanotrofio del “Bambin Gesù” di Port au Prince ad Haiti ha ripreso forma – migliore di prima – dopo che il terremoto l’aveva resto inagibile. Evitando così che i 35 bambini ospitati rischiassero di finire per strada. Cinque fasi, dunque. Con l'inaugurazione fissata per il prossimo 10 dicembre. Prima è stato necessario spostare le tende che ospitavano i ragazzi in un altro luogo. Poi demolire l’intera struttura e preparare il terreno. Infine, ricostruire. Innanzitutto gli alloggi per i bambini. Dopodiché è toccato alla cucina, al refettorio, al dormitorio delle suore, alla scuola, alla chiesa e agli uffici del personale. Il tutto in meno di un anno dalla tragedia. Un tempo record che ha visto l’orfanotrofio passare dagli originari 150 metri quadrati di superficie agli attuali 500. E per la prima volta, sul posto anche tre “casette” dedicate solo ai piccoli. Tre dormitori che da soli contano ben 220 mq, oltre 70 metri ciascuno, suddivisi ognuno in tre stanze di 12 metri quadri con altrettanti letti a castello.
Dan.Ca
"l'Opinione di Viterbo e Lazio Nord"


